Saponi Naturali

Saponi Naturali

Il sapone deve essere neutro e non deve essere unto o di cattivo odore. Il sapone deve essere pastoso ma non duro, non friabile ed una volta asciugato deve mantenere la sua forma. Il sapone deve essere schiumogeno: agitando 3 g di sapone in 10 ml d'acqua in una provetta per 10 secondi si deve formare uno strato di schiuma alto 2 cm e persistente per almeno 5 secondi.
I sali sodici degli acidi carbossilici a lunga catena non sono gli unici composti esistenti usati come saponi. Esistono anche i cosiddetti saponi acidi - per pelli ipersensibili ai saponi normali - che consistono di miscele di tensioattivi alchil-solfonici ovvero esteri organici dell'acido solforico. Tali saponi hanno un pH di 5,5, simile a quello della pelle, risultano pertanto meno aggressivi verso di essa.
La saponetta tradizionale è a base di sali sodici degli acidi carbossilici a lunga catena; i saponi liquidi in dispenser sono comparsi con la diffusione dei materiali plastici nel dopoguerra. Il sapone tradizionale è composto da sego bovino (80%) ed olio di cocco o di oliva (al 20%). Un sapone dovrebbe avere tra le prime posizioni fra i suoi ingredienti gli acidi grassi saponificati di cocco, di palma e di oliva.
Nei frantoi di una volta e in alcune produzioni attuali era prodotto con le sanse, ovvero la spremitura di olive che restava nelle macine del frantoio dopo la prima spremitura (che dà l'olio extravergine). Spesso si tratta di olio di seconda o terza sansa di una qualità pessima, di cui la legge vieta la commercializzazione come olio da cucina. Nel dopoguerra le seconde e terze spremiture d'olio, meno pregiate e costose, erano ancora utilizzate anche a scopo alimentare.
Vari frantoi industriali utilizzano le sanse per produrre saponi e compensare la scarsa resa delle olive raccolte in termini di olio da cucina; talora si arriva a macinare le olive soltanto per fare saponi perché più profittevoli dell'olio in bottiglia(30% di resa delle olive per olio extravergine a 10 euro/litro; contro 100% delle sanse da cui si ricava analoga quantità di saponi, senza scarti, venduti al prezzo di 1.5-2 euro per etto di saponetta).
Alla fine degli anni Novanta gli europei hanno scoperto ed iniziato ad importare dall'India il frutto di una pianta (una specie di noce) utilizzato e diffuso in commercio come sapone biologico e non inquinante. Queste noci vengono vendute in blister in erboristeria e vanno inserite, secondo il dosaggio indicato all'interno dei panni da lavare in lavatrice e hanno la stessa funzione dei comunissimi detersivi liquidi ed in polvere altamente inquinanti. Queste noci possono essere utilizzate anche più di un lavaggio e ne esistono di tanti aromi diversi (lavanda, limone, fiori d'arancia, ecc). Queste piante vengono allevate soprattutto in serre tedesche e cominciano a produrre noci da sapone solamente dopo circa tre anni d'età.
Tratto da Wikipedia enciclopedia libera

Sapone Naturale Canapa e
€2.90

Sapone Naturale Canapa e

€2.90

Sapone Canapa e Uva Rossa PELLI SECCHE Ingredienti: sodium cocoate, potassium cocoate, glycerin, aqua, cannabis sativa seed oil, vitis vinifera, citr..

Sapone Naturale Canapa e
€2.90

Sapone Naturale Canapa e

€2.90

Sapone Canapa e Zolfo Dermopurificante per Pelli Impure Ingredienti: sodium cocoate, potassium cocoate, glycerin, a-qua, cannabis sativa seed oil, su..

Affina i tuoi risultati

Da Prezzo:


Lingue

English  Italiano