dal latino per fumum, attraverso il fumo - nasce nel momento in cui si scopre che bruciando certi legni e certe resine, queste emanavano odori gradevoli. Non si può datare con certezza la nascita del profumo, ma sicuramente esso era utilizzato in ambito religioso durante i sacrifici rituali per coprire l'odore del sangue delle vittime, furono quindi i sacerdoti e non le belle donne ad usarlo per primi.
Le più importanti qualità di un profumo.
NOTE DI TESTA
Il profumo esplode con le note di testa che devono attirare l'attenzione. Emanano un profumo leggero ed effimero. Sono spesso note esperidee (limone, bergamotto, mandarino, arancio), o erbacee (salvia, rosmarino, lavanda). Si sviluppano e si arricchiscono gradualmente unendosi alle note di cuore che sono le note dominanti del profumo.
NOTE DI CUORE
Hanno più tenuta delle note di testa. La loro fragranza ha bisogno di tempo per svilupparsi. Le note di cuore danno carattere al profumo. Sono generalmente fiorite (rosa, garofano, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa, mughetto) o speziate (chiodo di garofano, cannella, coriandolo, noce moscata).
NOTE DI FONDO
Le note di fondo intensificano il carattere del profumo e gli danno tenuta. Queste note hanno bisogno di più tempo per svilupparsi, ma durano più a lungo delle altre. Si sentono quasi impercettibilmente attraverso le note di testa, sostengono e prolungano le note di cuore. Controllano le diverse velocità di evaporazione delle note di testa e delle note di cuore. Sono spesso note balsamiche (opoponaco, benzoino, labdano, galbano, mirra) o boisée (legno di cedro, patchouli, vétiver, sandalo). La persona che respira un profumo deve essere in grado di indovinarlo fin dall'inizio e prevedere lo sviluppo futuro, deve "seguire la nota" senza preoccuparsi della sua fugacità e se non la riconosce più nel giro di qualche ora.










